Scrivere e comunicare, dalla carta al web

Scrivere e comunicare, dalla carta al web Una guida - o forse meglio sarebbe dire alcune indicazioni utili - ora in fase di allestimento, tratta dalla propria esperienza personale e dagli anni di attività in ambito comunicazione e media, con consigli pratici, utilità e qualche suggerimento, per scrivere e comunicare con efficacia e con successo, sulla stampa, sul web, attraverso la radio e la televisione,... con dei consigli che mi auguro vi possano in qualche modo magari tornare utili e utilizzabili, senza troppe pretese e senza tante ambizioni...

In evidenza le tecniche di comunicazione scritta di base, con la descrizione di alcune regole per una buona comunicazione scritta, per concludere con l'approccio di scrittura per il Web.

La comunicazione scritta si basa su un semplice criterio secondo il quale: tutte le frasi devono essere strutturate in modo logico secondo criteri temporali, spaziali, di causa/effetto, di interpretazione induttiva e deduttiva,... L'intero testo deve possedere i requisiti essenziali di: coerenza, coesione, autonomia, completezza, informatività (in quanto mostrano chiaramente le reali intenzioni dell'emittente), accettabilità (il destinatario deve comprenderlo in modocongruente allo scopo per cui sono scritti), situazionalità (in quanto sono appropriati al contesto storico e sociale in cui sono emessi), intertestualità (in quanto conformi al genere e al codice utilizzati per la stessa tipologia di testi).

L'efficacia di una campagna di comunicazione e informazione, per esempio, non dipende soltanto dalla correttezza del percorso metodologico seguito, ma anche dall'efficacia e dalla chiarezza dei messaggi trasmessi, quindi dalla coerenza delle tecniche di scrittura e di stilistica applicate, rispetto agli obiettivi comunicativi prefissati.

Tipologie di scrittura
A livello concettuale possiamo distinguere tre tipologie di scrittura:
1) scrittura tecnica: si utilizza per redigere modulistica, atti amministrativi,... 2) scrittura estetica: si applica nella stesura di brochure, opuscoli, depliant, pagine pubblicitarie,... 3) scrittura giornalistica: si utilizza per elaborare articoli giornalistici, comunicati stampa,...

La scrittura tecnica
La scrittura tecnica ha lo scopo di semplificare la comprensione del proprio obiettivo comunicativo. E' dunque caratterizzata da semplicità stilistica, essenzialità e chiarezza di linguaggio. A tal fine, è possibile individuare alcune semplici regole da seguire, relative alla costruzione del testo, l'utilizzo dei segni di interpunzione, degli elenchi e degli acronimi.
Struttura del testo: un testo si suddivide in cartelle, ognuna delle quali è costituita da periodi distinti l'uno dall'altro. Ogni periodo a sua volta si compone di frasi, che mediamente sono composte da una principale e due secondarie. Sempre ai fini di una maggiore efficacia comunicativa, è opportuno evitare il ricorso ad incisi e a frasi tra parentesi. Interpunzioni: seppure la lingua italiana possiede molteplici tipologie di interpunzione, in virtù della semplicità, quelle maggiormente utilizzate sono:
Il ''punto'' rappresenta una pausa lunga, il ''punto e virgola'' rappresenta una pausa intermedia, mai del tutto adeguata: o troppo lunga, oppure troppo breve. Sotto il profilo quantitativo, è buona norma fare ricorso a molti punti fermi, a pochi ''due punti'' e ad una buona dose di virgole. L'utilizzo dei due punti deve essere il più possibile limitato, poiché in genere prelude un elenco, elemento non particolarmente funzionale dal punto di vista estetico.
Elenchi: all'interno di un testo le liste vanno impiegate con parsimonia, soprattutto nella scrittura estetica e giornalistica, prima ancora che in quella tecnica. Se dobbiamo redigere un modulo amministrativo, utilizzare un elenco per indicare l'insieme dei documenti necessari per l'effettuazione della pratica rappresenta una scelta estremamente chiara dal punto di vista stilistico ed efficace sotto il profilo comunicativo. Altre volte, invece, la medesima scelta può produrre un effetto contrario ed ostacolare la comprensione del testo, soprattutto se nell'elenco sono presenti molti riferimenti normativi, rimandi, abbreviazioni, sigle ed acronimi In ogni caso, gli elenchi, essendo sequenze di frasi, non devono essere interrotte da punti fermi, ma soltanto da virgole.
Acronimi: se occorre utilizzare parole, nomi o frasi esplicative molto lunghe, non è opportuno riportare in tutto il testo l'intera dicitura, altrimenti si rischia di appesantirne la lettura. Il metodo più efficace consiste nel riportare la dicitura per esteso una prima volta, apponendo tra parentesi l'acronimo (es. da ora in poi ''acronimo'') che verrà successivamente utilizzato come sostituto. Se il testo è molto lungo, tuttavia, conviene riportare nuovamente la dicitura per esteso anche altrove (es. all'inizio di un nuovo capitolo).Per quanto riguarda la modalità di scrittura (ad es. ASL, oppure A.S.L., o anche Asl) non ne esiste una più corretta di altre in senso assoluto. L'importante è sceglierne una ed utilizzare sempre la medesima. Molto spesso, infatti, nella scelta di un opzione linguistica il problema non è caratterizzato dalla adeguatezza, bensì dalla coerenza dell'opzione prescelta.

La scrittura estetica
La scrittura estetica solitamente svolge una funzione pubblicitaria, identificando, ad esempio, brochure, depliant, pagine pubblicitarie,... Essa tuttavia può trovare applicazione anche nella stesura di moduli amministrativi e tecnici, allo scopo di ottenere una migliore configurazione estetica del modello e di associare alla funzione primaria di semplificazione anche una funzione secondaria di ''promozione'' . Un messaggio pubblicitario, in genere, è caratterizzato da una struttura predefinita, costruita in base ad alcune particolari componenti:
headline: si identifica nello slogan e ha lo scopo di cogliere l'attenzione del destinatario, quindi di svolgere una funzione attenzionale,
sub headline: è una frase leggermente più esplicativa rispetto allo slogan e, pur svolgendo comunque una funzione pubblicitaria, ha anche lo scopo di spiegare lo slogan e, per questo motivo, è caratterizzato da toni più pacati e meno ''sensazionali'',
bodycopy: è un testo avente una vera e propria funzione esplicativa, in cui il senso complessivo del messaggio acquista realmente forma. Se l'headaline serve per colpire l'attenzione, il bodycopy serve per evitare di incorrere nel rischio di pubblicità ingannevole,
visual: è un messaggio molto intuitivo che persegue il medesimo scopo dell'headline,
grand image: è il marchio che caratterizza l'emittente del messaggio. Esistono marchi talmente riconoscibili nell'immaginario collettivo al punto da poter essere utilizzati in sostituzione dell'headline. In caso di marchi meno conosciuti, invece, la grand image serve come elemento di certificazione, per rendere appunto riconoscibile la fonte del messaggio,
payoff: in passato costituiva una frase con funzione attenzionale a supporto dell'headline.

La scrittura giornalistica
La scrittura giornalistica generalmente fa ricorso a sei differenti stili, oppure ad una combinazione di uno o più di essi. Event centred reporting: è uno stile di giornalismo che risale a diversi anni fa, ed è centrato sull'idea che il giornalista è colui che si trova sempre sul luogo dove accade l'evento. Nell'ambizione di risultare oggettivi, gli articoli comunicavano prevalentemente attraverso numeri, misurazioni e dati statistici. Tuttavia, l'imperfetta capacità di gestire e, soprattutto, di contestualizzare i dati raccolti spesso faceva sì che l'articolo fosse in realtà costruito in base ad un approccio valutativo, fingendosi invece oggettivo ed imparziale. Soft journalism: è il risultato della contaminazione tra giornalismo e narrativa e dà origine ad articoli che appaiono più come brevi racconti, piuttosto che articoli giornalistici veri e propri. E' un tipo di giornalismo che si è diffuso molto negli anni ?80, soprattutto per riportare eventi di natura sociale.
Spettacolo: è un tipo di giornalismo che utilizza la notizia per fare spettacolo. Di per sé non ha una connotazione positiva, ma neppure negativa. Di certo, è una delle tipologie che, in un contesto in cui la disinformazione per eccesso è ormai un fenomeno diffuso, riesce comunque a catturare l'attenzione del pubblico.
Conflitto: è uno stile di giornalismo che tende a spaccare l'opinione pubblica in due segmenti contrapposti: destra contro sinistra, bianco contro nero. Anche se questa rappresentazione non rispecchia quasi mai la realtà (più spesso caratterizzata, infatti, da differenti tonalità di grigio) questo tipo di giornalismo è in grado comunque di fidelizzare una parte di pubblico e quindi di ''fare audience'', in un'ottica di risparmio cognitivo. Insieme al ''giornalismo spettacolo'' rappresenta, infatti, lo stile giornalistico che più di altri riesce a catturare l'attenzione.
Scoop: è uno stile che racchiude in sé le medesime peculiarità del ''giornalismo spettacolo'' con la differenza sostanziale di essere caratterizzato anche da una aura di segreto, derivante dalla sua funzione di rendere noto il privato di una persona, contro la volontà dell'interessato.
Improbabilità: è uno stile che si fonda sulla pubblicazione di notizie improbabili che, tuttavia, attraverso successive manipolazioni, diventano casi mediatici Questi sei stili di giornalismo, naturalmente, posso essere applicati, non tanto quando occorre predisporre un modulo amministrativo, bensì quando si vuole costruire l'immagine dell'ente.

Scrivere per il web
Chi scrive per il web dovrebbe dapprima rendersi conto che in realtà Internet non ha lettori nel senso tradizionale del termine: l'80% dei navigatori del Web non legge riga per riga, ma "scorre" piuttosto la pagina, cercando rapidamente, come su una mappa visiva, quello che più gli interessa. E lo fa velocemente, perché navigare a volte costa- e anche caro - ma anche perché Internet è un mondo talmente vasto e sterminato che la voglia di andare a trovare altrove quello che stiamo cercando è sempre in agguato. Così, solo chi cattura nei primi 30 secondi l'attenzione del lettore lo fa fermare sulla pagina. Da queste considerazioni di base, è importante creare e concepire pagine Web che contengano solo l'essenziale e evidenzino il contenuto, rendendo immediatamante chiara e comprensibile la pagina. Può a prima vista sembrare uno svantaggio e una corsa contro il tempo, rispetto a metodi di scrittura più trdaizionali, ma chi scrive per il Web non ha scelta e questa è la realtà, suddivisa fra la grafica e l'ipertesto.

Dieci regole per scrivere un testo vincente per il Web
La scrittura per il web è molto diversa dalla scrittura per la carta stampata ed ecco quindi dieci linee guida determinanti per redarre un documento online che sia non solo efficace ma soprattutto leggibile con attenzione da ogni visitatore:

1 – Chi legge un giornale o una rivista tende a focalizzarsi sulla pagina, mentre chi legge online non è disposto a leggere una pagina intera, ha bisogno di collegamenti ipertestuali, di ulteriori pagine relative o di approfondimento. Se si considera che un utente può giungere sul nostro sito da una qualsiasi pagina web, che deve essere comunque a se stante, tuttavia essa dev'essere ben collegata alle altre.

2 – Utilizzare la metà delle parole che si utilizzerebbero nella scrittura per la stampa. Gli utenti infatti trovano più faticoso leggere sugli schermi che sulla carta e si calcola che la lettura online è di circa il 25% più lenta che sulla carta. Prestare attenzione al tipo di carattere evitando testi fitti e caratteri di piccole dimenzioni

3 – Scrivere le informazioni più importanti prima possibile. Chi arriva sul nostro sito, lo fa solo perché ha bisogno di qualcosa e se non lo trova subito, quasi sicuramente andrà via. Chi vorrà approfondire l'argomento poi, proseguirà con la lettura, altrimenti sarà comunque rimasto soddisfatto, perché ha trovato quello che cercava.

4 – Per quanto riguarda l'allineamento del testo, molte ricerche indicano che sul web lo stile più adatto è l’allineato a sinistra (o a bandiera) ma è importante comunque che il lato di destra sia abbastanza uniforme. Il giustificato è caratteristico dei libri stampati, mentre il centrato e l’allineato a destra costringono i nostri occhi a incominciare la lettura delle righe sempre da punti diversi, quindi risulta più difficile da leggere.

5 – Per evidenziare una parola o una frase è meglio utilizzare il grassetto, a differenza della carta, dove di solito si usa il corsivo, che risulta difficile da leggere sul monitor. Si può usare anche un colore, ma non deve essere troppo luminoso, soprattutto su fondo bianco o chiaro. Se si usa un colore per i link poi, non si deve usare lo stesso per evidenziare, in quanto si può creare confusione negli utenti.

6 – Per aumentare la leggibilità di un testo sul web è molto importante scrivere righe di circa dodici parole. Un rigo troppo lungo costringe l’occhio ad uno sforzo maggiore e può portare, ritornando al margine sinistro del testo, alla perdita della posizione del nuovo rigo da leggere.

7 – Dove possibile sono molto utili gli elenchi puntati o numerati, chiari e facili da leggere, anche più facili da memorizzare, soprattutto quando si devono presentare delle informazioni con una precisa struttura o con un determinato ordine.

8 – Molto importante nella scrittura per il web è la credibilità, l'essere obiettivi. Gli utenti che arrivano sul nostro sito non ci conoscono e quindi hanno bisogno di tempo per ritenerci affidabili ed è fondamentale evitare l'uso di un linguaggio troppo pomposo, esagerato, tecnico, oppure "marketese", ossia tutte quelle frasi eccessivamente promozionali (il prodotto ideale..., il miglior..., eccezionali offerte...) che invece di attrarre, creano sospetto e allontanano il lettore.

9 – Spesso sul web è più indicato avere uno stile informale con l’utente e dove possibile, è bene inserire anche delle piccole dosi di umorismo. Essere troppo distaccati, usare un linguaggio troppo serioso e freddo, è controproducente. Attenzione comunque a non usare metafore, giochi di parole o modi di dire, che spesso non sono comprensibili da tutti.

10 – L'ultimo punto è quello che racchiude e comprende tutti gli altri. Realizzare buoni contenuti sul web non basta, è importante invece organizzarli e presentarli in modo adeguato. I contenuti devono essere leggibili, facili da trovare, chiari e comprensibili, solo così si potrà ottenere una comunicazione veramente efficace.


Su richiesta vengono anche organizzati corsi di formazione e di perfezionamento in questo ambito.
Un solo click per un primo veloce contatto e per la richiesta di maggiori informazioni.


Pagina al momento ancora in fase di completamento, cui verranno a breve aggiunti nuovi e ulteriori contenuti utili al riguardo (ultimo aggiornamento 15 novembre 2009).

Portfolio Info

Free Website Translations online

Tool per traduzioni di pagine web
By free-website-translation.com

Cerca

Cerca tra i contenuti principali di questo sito web

Contatto

Elio Del Biaggio
Casella Postale 1355
CH - 6501 BELLINZONA
Switzerland
Telefono +41 (0)79 337 44 44

Formulario di contatto

Newsletter

Iscriviti per ricevere la Newsletter mensile con informazioni importanti, aggiornamenti, novità,... da questo sito web

Condividi su Social Network o invia per E-Mail

Bookmark and Share ... con amici e conoscenti

Google AdSense dal mondo...