Anna Sala
Anna Sala è nata a Milano.
Compie gli studi a Siena dove si diploma all’Istituto d'Arte Duccio di Buoninsegna e si laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università, in Storia dell'Arte Contemporanea, allieva di Enrico Crispolti, con la tesi "Marcello Nizzoli grafico e designer. I progetti per Campari e per Olivetti".
Dopo una lunga permanenza nella città toscana si trasferisce ad Alessandria d'Egitto per tre anni.
Comincia ad esporre regolarmente dal 2001.
Presente in varie sedi espositive pubbliche e private in Italia e all'estero.
Vive e lavora a Varese.
Da non perdere:
Collettiva, 3 giugno - 24 luglio 2010
Galleria 70 di Eugenio Bitetti
Via della Moscova, 27
I - 20121 Milano (Italia)
Telefono +39 02 659 78 09 / E-Mail eugeniobitetti@libero.it
Comunicato Stampa Galleria 70 Milano [PDF 13k]
"Dialoghi con la montagna", Collettiva a San Bernardino (Canton Grigioni), Galleria Spazio28
dal 30 luglio al 31 agosto 2010
Inaugurazione sabato 30 luglio alle 18.00
Comunicato Stampa "Dialoghi con la montagna" [PDF 531k]
"Sensazioni di paesaggio", Mostra personale a Ligornetto (Cantone Ticino), Casa Pessina
dal 12 settembre al 10 ottobre 2010
Vernissage 11 settembre 2010 alle ore 17.00
Comunicato Stampa "Sensazioni di paesaggio" [PDF 1.76M]
Por Cadiz
Olio su tavola, 10 x 15 cm (2003)
Distese di grano
Olio su tavola, 39 x 56 cm (2004)
Colline
Olio su tavola, 9 x 25 cm (2008)
Nell'ombra
Olio su tavola, 9 x 25 cm (2008)
Profili di colline
Olio su tavola, 9 x 25 cm (2008)
Nell'attimo d'azzurro I
Olio su tavola, 8 x 20 cm (2005)
Nell'indorato cielo
Olio su tavola, 8,5 x 20 cm (2005)
Tempo Azzurro
40 x 105 cm (2008)
Bianche rive
Olio su tavola, 8 x 20 cm (2008)
Il cielo nell'acqua
Olio su tavola, 8 x 20 cm (2008)
Ombre azzurre
Olio su tavola, 10 x 30 cm (2009)
L'oro dei frutti I
Olio su tela, 24,6 x 18,5 cm (2008)
L'oro dei frutti II
Olio su tela, 24,6 x 18,5 cm (2008)
L'oro dei frutti III
Olio su tela, 24,6 x 18,5 cm (2008)
In riva alla luce
Olio su tavola, 52 x 52 cm (2009)
Esposizioni personali
2001 - Ganna (Varese), Badia di San Gemolo; Varese, Sala Nicolini.
2002 - Atene (Grecia), Cultural Center of the Municipalithy of Athens.
2003 - Lugano, Ex Municipio di Castagnola.
2004 - Locarno, Galleria d’Arte Fondazione Patrizio Patelli.
2005 - Milano, Spazio Lombardi.
2006 - Ancona, Palazzo Camerata.
2008 - Chiasso, Galleria Mosaico Arte Contemporanea.; Balerna (CH), Sala del Torchio, Dicastero Cultura.
2009 - Lugano, Galleria d’Arte Extrafid; Magliaso-Lugano, Residenza Rivabella.
2010 - Milano, Centro dell’Incisione Alzaia Naviglio Grande ; Ligornetto (CH), Casa Pessina
Esposizioni collettive
2002 - Varese, Sale Villa Cagna (mostra e catalogo a cura di Fabrizia Buzio Negri).
2003 - Gallarate (Varese), On the road Art Gallery; Bologna, Gallerie Forni.
2005 - Lugano, Galleria L’Incontro; Locarno, Galleria D’Arte Il Cavalletto.
2006 - Milano, Galleria D’Arte Ponte Rosso, finalista del Premio di Pittura Carlo Dalla Zorza 2006
(catalogo
             a cura della Galleria).
2007 - Milano, Galleria D’Arte Ponte Rosso - Chiasso, Galleria Mosaico Arte Contemporanea - Lugano,
             Galleria L'Incontro (catalogo con testo di Dalmazio Ambrosioni).
2008 - Maccagno (Varese), Civico Museo Parisi – Valle (mostra e catalogo a cura di Claudio Rizzi);
             Forlì, Punto Einaudi - Busca (Cuneo), Castello del Roccolo - Cavallasca (Como), Villa
Imbonati
             (mostra e catalogo a cura di Luigi Cavadini) - Maccagno (Varese), Civico Museo Parisi –
Valle
             (mostra e catalogo a cura di Claudio Rizzi).
2009 - Cavallasca (Como), Villa Imbonati (mostra e catalogo a cura di Luigi Cavadini) - Chiasso, Galleria
             Mosaico Arte Contemporanea - Magliaso (Lugano), Officinaarte - Milano, Centro dell'Incisione
             Alzaia Naviglio Grande
2010 - Cadro – Lugano, Municipio; San Bernardino, Grigioni (CH), spazio28 arte contemporanea;
             Milano, Galleria Settanta
Libri d’Artista
2008 - quindici acquerelli firmati e uno di copertina realizzati su carta CMFabriano da 300 g. per
             Gli Strumenti Umani, poesie
di Vittorio Sereni, Edizioni Einaudi, Torino
2009 - quattro acquerelli firmati e uno di copertina realizzati su carta CMFabriano da 300 g. per A
riva,
             prose di Fabio Scotto,
Edizioni Nuova Editrice Magenta, Varese
             Quaranta acquerelli firmati
realizzati su carta CMFabriano da 300 g. per Mattino, poesia di Antonia
             Pozzi, Edizioni Pulcinoelefante, Osnago
2010 - trentatre oli su tavola numerati e firmati per Fine, poesia di Antonia Pozzi, Edizioni Pulcinoelefante,
             Osnago
Bibliografia essenziale
- Stefano Crespi, L'altro sguardo, testo in catalogo per la mostra all'Ex Municipio di Castagnola, Lugano,
   2003
- Ruggero Savinio, L'immagine spaziosa, testimonianza per la mostra alla Galleria d'Arte Fondazione
   Patrizio Patelli, Locarno, 2004
- Chiara Gatti, Oltre la spiaggia, testimonianza per la mostra alla Galleria Mosaico Arte Contemporanea,
   Chiasso, 2008
- Flaminio Gualdoni, "Parlare con le mani", "Corriere della Sera", 10 febbraio 2008
- Giuseppe Curonici, Lo spazio luminoso di Anna Sala, testimonianza per la mostra alla Sala del Torchio,
   Dicastero Cultura, Balerna (CH), 2008
- Giuseppe Curonici, Il mondo nello spazio luminoso. La pittura di Anna Sala, testo in catalogo per la
   mostra alla Sala del Torchio, Dicastero Cultura, Balerna (CH), 2008
- Stefano Crespi, Il qui e l’altrove, testimonianza per la mostra alla Residenza Privata Rivabella,
   Magliaso-Lugano, 2009
- Chiara Gatti, Il mare che si muove (e non sta fermo mai), testimonianza per la mostra al Centro
   dell'Incisione Alzaia Naviglio Grande, Milano, 2010
- Michele Tavola, L'infinita poesia del blu, "la Repubblica", 17 aprile 2010
Alcune voci dalla critica...
Davanti ai quadri la reazione è stata di orizzonte, di cadenza anche psicologica, esistenziale. Apparentemente ritroviamo l'ora, l’occasione, un suggerimento quasi di generi: ma lo sguardo sembra fermarsi fuori dal tempo entro una discreta, nascosta presenza mentale. L’immagine si isola o si diffonde in un colore non misurabile... l"altro sguardo. Nell'espansione vertiginosa dei linguaggi, del "vedere", un altro sguardo è a una frontiera eccentrica, disobbediente, tenera e radicale.
E' la sigla affascinante che attraversa testi della voce femminile: un silenzio primordiale rispetto al tempo compiuto della scrittura.
L'intuizione, il movimento irriflesso che presiede ai quadri sembrano proprio costituiti da una cifra d'azzurro che è via via espressione, evento, unità: coincidenza con lo sguardo.
Nell’osservare i quadri (uno accanto all’altro, uno lontano dall’altro) c’è il continuum del tempo, della figura dell’azzurro….
In questi quadri c’è il visibile, la "presenza"... quel taglio di paesaggio tra parvenza ed estremo nitore fiammingo. E poi c'è l'azzurro che dice il celeste, il luminoso, la distanza, lo sguardo: la diafana nostalgia o lo specchio insostanziale.
Stefano Crespi
L'altro sguardo, testo in catalogo per la mostra all’Ex Municipio di Castagnola, Lugano, 2003
A lungo ho riflettuto al problema dello spazio e dell'ampiezza. Un lungo dibattito interno, costellato di dubbi. Alla fine ho capito che, aldilà degli spazi e delle grandezze, per così dire, empirici, esistono uno spazio e una grandezza assoluti. Sono quelli con i quali il pittore ha a che fare.
Anna Sala contiene la spaziosità addirittura nel nome. Lo spazio dei suoi dipinti è concentrato e compresso fino a dilatarsi nella monumentalità. Uno spazio assoluto. Lo spazio dei suoi quadri a volte fa presente uno spazio altrettanto assoluto, quello che la pittrice ha trovato in Egitto...
Quando Anna Sala mi dispose davanti le sue tele minuscole, i suoi piccoli fogli, ritrovo quell'assolutezza spaziale. L'assolutezza che dà alle sue immagini, in un’epoca di immagini stremate per troppa misurabilità, una forza di resistenza e riscatto. Forza, resistenza e riscatto dell'immagine che la pittrice ci propone e ci offre.
Ruggero Savinio
L'immagine spaziosa , testimonianza per la mostra alla Galleria d'Arte Fondazione Patrizio Patelli, Locarno, 2004
I confini della pittura di Anna Sala sono appena suggeriti da impercettibili variazioni di tono, da un accenno deciso del colore... Rare le figure colte in un disagio difficile da pronunciare, quasi clandestini dello spazio nella tela... Ogni "scena" è affidata alla vocazione che la contempla – nel qui e nell'adesso in cui accade – il miracolo che non avrà replica e che la sapienza di chi osserva cattura, veloce, nella rete.
Francesco Scarabicchi
Attimi, testimonianza per la mostra a Palazzo Camerata, Assessorato alla Cultura, Ancona, 2006
Sono fresche e pulite come l'aria, le immagini di Anna Sala. Spazzolate da colpi di vento tesi che corrono dritti nello spazio, come le sue pennellate decise sulla superficie del quadro...
Anna... dipinge secondo i "buoni precetti" di un mestiere antico. Come lo intendevano... i maestri del Quattrocento... preparando piccole tavolette di legno con mani di gesso levigate sulle quali la pittura a olio, stesa a strati come fosse crema, acquista una lucentezza e una trasparenza che tradiscono il suo debito verso l’antica cultura del nord.
Chiara Gatti
Oltre la spiaggia, testimonianza per la mostra alla Galleria Mosaico Arte Contemporanea, Chiasso, 2008
Studiosa d'arte oltre che pittrice, Anna Sala... "parlando con le mani" come voleva Annibale Carracci, compie una ragionamento complesso e sofisticato sull'idea stessa di pittura, sul paesaggio e sulla natura morta come generi consolidati, sulle tecniche antiche – la fiamminga soprattutto – e su quanto ciò sia determinante per la qualità dell'immagine. Ecco, dunque, marine e colline dall'orizzonte lontano, e canestri di frutta che dialogano anch'essi con il paesaggio di sfondo, resi con una minuzia che, senza scadere nell'oleografico, richiama la lucidità di sguardo dei grandi nordici del Rinascimento, evocandoli con amore e competenza, senza inutili nostalgie ma con grande rigore.
Flaminio Gualdoni
"Parlare con le mani", "Corriere della Sera", 10 febbraio 2008
L'unione di luce e spazio aperto è il tema fondamentale della pittura di Anna Sala, l'argomento più esteso, che circola da ogni parte, attraverso immagini particolari e i motivi circoscritti. Il punto di partenza dell'immagine è un'esperienza reale, una percezione della natura vista in una situazione di particolare purezza, disinquinata, trasparente, allo stato puro, a volte quasi abbagliante. In pace? L'involucro è pace, il contenuto vero è carico di tensione...
Davanti a un dato oggetto, Anna Sala non si lascia fissare da obblighi di realismo o di naturalismo; nel momento in cui cerca di arrivare il fondo di tale oggetto, si sottrae al naturalismo, e lo ripropone, questo suo oggetto, in una dimensione nuova, che è appunto quella dell'interiorità psicologica e della spiritualizzazione. Nel medesimo tempo, l'innumerevole mondo della figurazione è sempre riconfermato, non c'è fuga nell'evanescente e nell'impalpabile, e la figurazione, come impostazione e scelta artistica, è pienamente accettata, voluta...
La pittura di Anna Sala non è contro la realtà naturale, ma modifica la sua visione, per l'intervento attivo sia dell'interiorità inconscia, sia dell'io conscio. L'artista raffigura non le cose in sé, ma il colloquio umano con le cose, un colloquio a cui chiunque è partecipe. L'apparire delle cose si trasforma. Inoltre, l'impatto, l'incontro con la natura è così forte che non si esaurisce, sollecita a trovare più volte il medesimo assillante soggetto.
Giuseppe Curonici
Il mondo nello spazio luminoso. La pittura di Anna Sala, testo in catalogo per la mostra alla Sala del Torchio, Dicastero Cultura, Balerna (CH), 2008
Per maggiori informazioni, contattare direttamente l'artista:
inviare una E-Mail direttamente all'artista Anna Sala
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